Gli aspetti planetari “difficili” e l’evoluzione dell’Anima

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Molti astrologi tendono a considerare l’opposizione ed il quadrato come “aspetti difficili”, “impegantivi”, “dinamici”, se non addiritura “sfortunati” o “dannosi”. Questo tipo di concezione si basa naturalmente sulla constatazione che la presenza di aspetti di questo tipo in una carta natale, è generalmente associata a difficoltà più o meno marcate negli ambiti di vita collegati a segni, case e pianeti coinvolti nell’aspetto. Gli astrologi più attenti alle tematiche psicologiche hanno però cercato di approfondire la natura di questo genere di difficoltà, iniziando a suggerire come il riscontro di aspetti impegnativi in un oroscopo non debba necessariamente essere interpretato come una “condanna”. Le “vie tortuose” in psicologia, come è noto, vengono recepite in maniera del tutto soggettiva dalle persone, che reagiscono a questo tipo di esperienza con modalità che oscillano lungo un continuum i cui estremi sono la totale rassegnazione pessimistica al fato e una coraggiosa reazione finalizzata alla soluzione del conflitto tra le forze in campo.

Esempi del secondo tipo sono naturalmente meno frequenti, dato che richiedono una maturità psicologica non comune nell’uomo ordinario. Grande è il dono in termini di espansione di coscienza per l’uomo in grado di comprendere la natura delle proprie difficoltà, di stabilire le mosse adeguate per affrontarle e di trionfare dopo aver combattuto furiosamente con esse.

L’ “Opposizione”

L’opposizione è un aspetto particolarmente interessante, in quanto si presta, a seconda dei casi, ad interpretazioni del tutto disomogenee. Ciò non dovrebbe però sorprendere lo studioso attento, dato che gli astrologi classici, fin dall’antichità, insistevano sulla necessità di non demonizzare l’opposizione in quanto aspetto non necessariamente negativo. Un’opposizione (o “diametro”) tra due pianeti concordi, coinvolgenti i “benefici” o tra pianeti in dignità proprie ne accrescerebbe addirittura la forza. Oggi dobbiamo pertanto analizzare questo aspetto da punti di vista il più possibile ampi e comprensivi.

Nella pratica astrologica fondamentale, si interpreta di norma l’opposizione come una disgiunzione tendenzialmente negativa della natura dei due astri. Gli elementi rappresentati dai pianeti in questione verrebbero percepiti dal soggetto come separati e difficilmente integrabili. Spesso indicano anche che il soggetto può esprimersi secondo una duplice modalità, alternando di volta in volta il suo comportamento che oscilla lungo le due polarità. Ad esempio, un soggetto con un’opposizione tra la Luna in Toro e Marte nello Scorpione, può mostrare (tra i vari aspetti del suo carattere descritti dall’insieme dell’oroscopo) una natura incline alla ricerca di cose e situazioni piacevoli, concrete e sicure, che si alterna, nell’incredulità dei conoscenti, ad inclinazioni distruttive, oscure e profondamente emotive (scarsamente razionalizzabili).

È però possibile prendere in considerazione l’aspetto dell’opposizione anche da un punto di vista diverso. Se ad esempio Saturno in Capricorno si oppone alla Luna in Cancro, è facile constatare come entrambi i pianeti siano nei rispettivi domicili, presentandosi quindi come particolarmente forti. Se essi fossero inoltre coinvolti in aspetti positivi (ad esempio un trigono che collega Giove alla Luna in Cancro), la loro forza aumenterebbe ulteriormente. In ogni caso dobbiamo partire dal fatto che il principio psicologico rappresentato da Saturno (di norma: autocontrollo, impedimenti, ostacoli, privazioni, ecc.) si “confronta” con il principio psicologico rappresentato dalla Luna (bisogni primari, identificazione con la “forma”, ecc.), in una relazione non necessariamente negativa, ma che al contrario può rappresentare una autentica possibilità di comprensione ed evoluzione psicologica. In altri termini, l’opposizione può indicare che nel soggetto esiste la capacità di analizzare lucidamente una determinata problematica psicologica in virtù del fatto che le parti (anche se in conflitto) che la compongono sono separabili e gestibili individualmente. Ma potremmo anche proporre l’esempio del Sole e della Luna. Quest’ultima infatti riflette al massimo la luce del Sole proprio quando i due luminari si trovano in opposizione, ossia durante la fase di Luna piena. Esistono diverse meditazioni spirituali da effettuare proprio nel momento del plenilunio, ritenuto, dai saggi orientali e fin dall’antichità, estremamente indicato al fine di consentire alla mente di operare con maggiore efficacia sui piani mentali superiori. Qualche astrologo ha anche affermato che l’opposizione tra la Luna e il Sole offre l’opportunità di osservare la pienezza del Sole grazie alla sua luce riflessa nella Luna, evento altrimenti impossibile a causa dell’eccessivo bagliore del Sole per l’occhio umano.

L’opposizione, contrariamente al parere degli astrologi più “pessimisti”, non sarebbe quindi necessariamente da intendersi in senso negativo. Volendo fare un ulteriore passo avanti nella nostra analisi potremmo poi cercare di comprendere in quale maniera un aspetto “negativo” nella carta natale possa essere interpretato in termini di “offerta di opportunità” oltre che di frustrazione. Si veda a questo proposito anche ciò che è stato suggerito a proposito del pianeta Saturno. Di tutto questo ne parliamo ora nel trattare l’argomento della quadratura, dato che il concetto di fondo è esattamente il medesimo.

Il “Quadrato”

A differenza del’opposizione, riguardo alla quale molti astrologi concordano nell’usare una certa prudenza nell’attribuzione di una valenza esclusivamente negativa, la quadratura ha probabilmente messo sempre tutti d’accordo nell’essere valutata come l’aspetto malefico per eccellenza. Le quadrature di norma vengono infatti considerate come l’evidenza di un qualche tipo di problema, le cui caratteristiche sono riscontrabili nella natura dei segni, case e pianeti coinvolti. In molti manuali di Astrologia si tende ad affermare che se l’opposizione segnala la presenza di un possibile problema, una quadratura coinvolgente i medesimi pianeti tende invece a lasciare poco spazio al dubbio che il problema si manifesterà inevitabilmente.

Robert Hand, nel testo “I transiti”[1] afferma che il quadrato, pur avendo molto in comune con la natura dell’opposizione, ha a che fare con i cambiamenti dinamici e l’instabilità. L’autore ricorda come la quadratura vada necessariamente intesa come divisione del cerchio in quattro, numero che “simboleggia le situazioni in cui si verifica resistenza ad una qualche forza e questa forza riceve una sfida e viene messa alla prova nel contesto delle necessità dell’universo materiale”.

Tracy Marks[2], in linea con questo tipo di visione, afferma che i quadrati indicano tensione interiore proveniente da due parti della personalità che sono in disaccordo e creano un senso di frustrazione risolvibile solo mediante l’azione.

Nella sua interessante teoria della formazione degli aspetti, Dane Rudhyar definisce la quadratura come il prodotto della divisione in due delle due metà di un cerchio[3]. Questo aspetto si riferirebbe dunque ad un ulteriore stadio di manifestazione e concretizzazione. La quadratura condurrebbe il processo dell’opposizione ad una fase operativa ancora più evidente e concreta.

Se l’opposizione rappresenta dunque il confronto, il quadrato rappresenta una condizione di esistenza in cui i risultati di questo confronto si possono stabilizzare in una forma specifica, oppure condurre ad una crisi definitiva che obbliga l’individuo ad un’azione precisa. Quest’ultimo è proprio il concetto chiave della visione di Rudhyar: la quadratura conduce di norma ad una crisi che richiede un preciso sforzo per essere risolta. Lo stato di inerzia di fronte alla crisi non è più quindi un’opzione possibile.

Nessuno di questi autori si è quindi limitato a definire la quadratura in termini di “aspetto negativo” o “sfortunato”. Essi sembrano piuttosto descriverla come un fenomeno astrologico indicante la presenza, in una determinata persona, di due o più forze psichiche non integrate e giunte ad una fase del conflitto tale per cui ne sono visibili esteriormente gli effetti. Ecco dunque come è in linea di massima possibile ragguagliare la posizione tradizionale con quella moderna: in sostanza trattano entrambe questo fenomeno dal medesimo punto di vista, ma alcuni autori moderni, come abbiamo visto, non si accontentano di constatarne solamente gli effetti, ma tentano di addentrarsi nel mondo delle cause. L’effetto è dunque l’oggettiva presenza di uno o più conflitti esteriori (“eventi negativi”) nella vita della persona; la causa è l’esistenza di uno o più conflitti psichici nella sua sfera emotivo/mentale, che creano una serie di condizioni che costringono ad affrontarli o, meglio ancora, ad una presa di coscienza maggiore.

Ed eccoci quindi alla questione più importante? Che cosa si intende per “presa di coscienza maggiore”? La risposta a questa domanda è ciò che spiega perchè gli effetti delle quadrature (intesi come eventi difficili nella vita) possono essere percepiti da alcune persone come difficoltà insormontabili da affrontare con rassegnazione, mentre da altri addirittura come opportunità di crescita. È sottinteso naturalmente che questo tipo di argomento si applica benissimo a tutti gli eventi che influenzano, nel bene e nel male, il corso della nostra vita. Ed è naturalmente altresì sottinteso che non esiste necessariamente una linearità assoluta tra eventi difficili e quadrature: l’esistenza di quadrature nell’oroscopo è una condizione sufficiente ma non necessaria per riscontrare dei conflitti nella vita della persona.

A questo punto possiamo quindi concludere facendo notare come, allo stesso modo di quanto abbiamo affermato per il pianeta Saturno, la quadratura (e gli aspetti impegnativi in generale) in sostanza ci può offrire delle possibilità. Il “Discepolo” che affronta il difficile sentiero della vita con l’unico scopo di avvicinarsi alla luce della conoscenza (per poterla poi distribuire ai suoi simili) esamina la propria vita alla luce della mente illuminata, al fine di scorgervi tutte quelle opportunità che gli consentono un passo in avanti nell’espansione della coscienza. Allo stesso tempo egli sa che le difficoltà nell’ascesa del ripido sentiero, se affrontate con determinazione, equilibrio mentale e cuore amorevole, gli offriranno la possibilità di alleggerire il fardello karmico e “viaggiare in leggerezza” verso le mete prestabilite.

Si ribadisce quindi che l’analisi della carta natale, anche per quanto riguarda la presenza di quadrature, va sempre rapportata ad una stima quanto più precisa possibile del livello evolutivo del soggetto, al fine di comprendere a quale livello di significato dobbiamo collocare questa configurazione nella vita del soggetto. Una volta informato del problema (quadratura) l’essere umano ordinario sarà interessato soprattutto a comprendere come evitare di incorrere nelle conseguenze di questo conflitto. Tutto il resto sarà per lui informazione non richiesta e dunque superflua, oltre che difficilmente assimilabile. L’uomo già incamminato lungo il sentiero dello Spirito vorrà invece sapere quale insegnamento trarre da questo tipo di esperienza, non tanto per cercare di evitarla, ma per assimilarne fino in fondo il significato spirituale, con il fine esclusivo di divenire un Uomo migliore.

Infine, riportiamo la Carta Natale del dott.Roberto Assagioli, il padre della Psicosintesi. Tra le tante definizioni possibili di questo strumento di realizzazione psicologica, possiamo citare proprio le parole del suo ideatore:

Un metodo di auto-formazione e realizzazione psico-spirituale per tutti coloro che non vogliono accettare di restare schiavi dei loro fantasmi interiori e degli influssi esterni, di subire passivamente il gioco delle forze psicologiche che si svolge in loro, ma vogliono diventare padroni del proprio regno interiore.
(Roberto Assagioli) [4]

L’abbondanza di pianeti in opposizione e in quadratura in questo Oroscopo[5] rappresenta probabilmente proprio quelle potenti forze interiori e quegli influssi esterni che egli ha saputo armonizzare con determinazione, intelligenza e amore, donando all’umanità un corpus di insegnamenti estremamente prezioso. La sua grandezza spirituale ha reso possibile questo miracolo: rifiutarsi di subire passivamente le forze in conflitto, portandole ad operare a livelli più sottili. Non abbiamo idea della grande sofferenza che questo processo può aver richiesto, ma il padre della “Psicologia delle vette” ci ha senz’altro dimostrato la realtà dell’immenso dono che spetta a chi assume il dominio delle proprie forze interiori e le dirige sapientemente al fine di svolgere al meglio il proprio destino spirituale.

Dal sito: http://www.astro.com/astro-databank/Assagioli%2C_Roberto

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[1] Hand R., I Transiti, Gruppo Editoriale Armenia.

[2] Marks T., Gli Aspetti Planetari. Dal Conflitto alla Cooperazione, Casa Editrice Astrolabio.

[3] Rudhiar D., L’Astrologia Centrata sulla Persona, Casa Editrice Astrolabio.

[4] http://www.psicosintesi.it/psicosintesi/cosa-psicosintesi

[5] L’astrologo esperto noterà senz’altro anche la presenza di una “grande croce” e di una “T quadrata”, configurazioni che rendono queste quadrature e opposizioni ancora più dinamiche ed impegantive…

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